Controllo periodico e protezione degli occhi…

La vista è un bene enormemente importante, ma viene spesso sottovalutata.
L’80% delle informazioni che ci provengono dal mondo circostante le otteniamo dai nostri occhi.
La visione è un complesso meccanismo di elaborazione delle immagini che vengono colte dall’occhio umano ed inviate al cervello.
Percepire un’immagine a fuoco, cioè avere i “famosi” 10/10, è solo una delle importanti variabili nel processo visivo.
Vedere bene significa far lavorare gli occhi all’unisono ed in modo confortevole oltre che avere una focalizzazione ottica ottimale.
Il nostro contesto lavorativo e l’ambiente esterno si sono completamente trasformati negli ultimi 50 anni e richiedono, quindi, un impegno visivo massimo durante tutto l’arco della giornata, a partire dalla guida mattutina per giungere al posto di lavoro e concludere con il ritorno a casa la sera, passando attraverso una giornata fatta di osservazione da tutte le distanze: computer, ufficio ed ambienti aperti.

Perché un controllo visivo regolare nel tempo? Lo sviluppo corporeo continuo negli anni della gioventù, i differenti impegni visivi nell’età adulta ed i fenomeni di invecchiamento cui noi tutti siamo soggetti fanno si che la visione subisca delle modifiche funzionali continue.
Tali modifiche, proprio perché avvengono lentamente nel tempo, possono essere percepite con difficoltà e dare luogo a disturbi più generici (mal di testa, fastidio alla luce…) che condizionano negativamente la qualità della vita.

Chi si deve sottoporre ad un controllo visivo? I controlli visivi sono fondamentali per tutti i soggetti, portatori o meno di correzioni ottiche.
Il comfort visivo può essere migliorato sia da una corretta “educazione alla visione” (postura adeguata, qualità dell’illuminazione ambientale ….
) che dall’utilizzo del mezzo correttivo o protettivo più idoneo per le diverse occasioni della giornata.

Ogni quanto effettuare un controllo visivo? Nella stragrande maggioranza dei casi un controllo ogni 1/2 anni è sufficiente.
Casi particolari (esempio bambini) possono necessitare di sorveglianza anche ogni 3/6 mesi in base alla valutazione del professionista.

Perché tutti devono proteggere gli occhi dalle radiazioni solari? Il sole emette dei raggi dannosi (anche d’inverno) a diversi livelli per l’occhio che, se non adeguatamente protetto, rischia dal semplice bruciore alle patologie più gravi (cataratta…).
È necessario utilizzare lenti di qualità e occhiali specifici per le diverse esigenze di vita all’aria aperta.
I portatori di occhiali da vista devono richiedere le stesse caratteristiche di protezione e possono ottenerle con lenti da sole correttive (occhiali vista-sole).

Qualcuno sostiene di vedere più di dieci/decimi. È possibile?   Certo!! La misurazione dell’acuità visiva viene effettuata su ciascun occhio singolarmente e lo scopo del test è quello di accertare la buona capacità visiva dell’occhio esaminato.
È ritenuto normale un occhio in grado di vedere dieci/decimi (lettere di una certa grandezza ad una certa distanza), indipendentemente dal fatto che per arrivare a questo risultato necessiti di occhiali.
Ma è una convenzione.
In realtà un occhio può essere in grado di leggere caratteri anche più piccoli di quelli dei dieci/decimi,

Qual è la differenza tra diottrie e decimi?   Non bisogna confondere i decimi, che misurano l’Acutezza Visiva, con le diottrie, che misurano, invece, il potere ottico delle lenti.
Per valutare l’Acutezza Visiva si esegue un test in cui le righe di lettere corrispondono ai decimi: 1/10 per le lettere più grandi, 2/10 per la riga successiva, e così di seguito fino ad arrivare a 10/10 (dieci/decimi).
La cosa più importante è leggere l’ultima riga del test, indipendentemente dallo spessore delle lenti (valore delle diottrie) che si indossano per riuscire a vedere i “famigerati” dieci/decimi.