Miopia, una buona notizia: le ricerche confermano che esistono sistemi per rallentarla …

…ecco la domanda che ci viene posta quotidianamente da molti genitori: quando si fermerà la miopia di mio figlio? …anziché migliorare continuiamo ad aggiornare la gradazione con lenti sempre più forti.
Nessuno, certo, è in grado di prevederlo ma oggi la buona notizia è che gli studi ci dicono che si può rallentarla e, alcune volte, addirittura stabilizzarla.
Noi applicatori di lenti a contatto ci eravamo accorti già da tempo delle potenzialità di questo sistema correttivo e oggi gli studi di famose Università di tutto il mondo lo confermano: con l’utilizzo di alcuni tipi di lenti a contatto la lunghezza dell’occhio non aumenta (l’occhio del miope è un occhio “lungo”) e quindi la miopia non peggiora.
Ma non tutti i tipi di lenti hanno la stessa efficacia, alcune hanno la capacità di sostituire egregiamente gli occhiali, fare vedere indubbiamente meglio, ma non sono attive sul “sistema miopia”.
Intanto bisogna sgomberare il campo da un modo di pensare errato ma molto comune che ritiene le lentine da utilizzare solo dopo una certa età: gli esperti internazionali concordano nel dire che NON ESISTE UN’ETÀ MINIMA PER L’USO DELLE LENTI A CONTATTO, qualunque età va bene purché siano adattate correttamente e seguite con controlli regolari da un esperto.
Questo significa addio al “fai da te” da parte dei portatori, e l’uso di un sistema programmato e integrato che permetta un monitoraggio costante dell’applicazione.
È una questione di sicurezza.
L’età per intervenire, anzi, si è visto che è proprio l’adolescenza, il momento in cui la spinta alla crescita è maggiore per molti fattori… e anche l’occhio ne risente.
Non bisogna perdere tempo in quanto l’aumento della miopia è una strada a senso unico e un occhio miope non torna indietro: bisogna evitare che progredisca.
Negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata su vari fattori tra cui l’abuso degli occhi da vicino, la scarsa vita all’aria aperta ed il fatto che i sistemi correttivi oggi esistenti non compensano adeguatamente il difetto.
Sono nate quindi lenti con poteri differenziati lontano/vicino per ridurre la fatica durante il lavoro da vicino e lo studio, lenti con gradazione ottimizzata tra centro e periferia, ma è soprattutto il mondo della contattologia che più ha dato contributo soprattutto con le lenti ad uso notturno per ORTOCHERATOLOGIA accelerata.
L’Ortocheratologia non è una tecnica nuova, ma oggi gli studi la indicano come il sistema ottico più efficace con risultati fino ad oltre il 50% positivi sullo sviluppo della miopia grazie all’effetto di ottimizzazione della correzione sull’occhio.
Al Congresso Euopeo di Ortocheratologia di Budapest a Luglio2015, occasione dove eravamo presenti io e Chiara, sono stati presentati e discussi molti di questi studi Universitari sottolineando l’importanza e l’efficacia di questo sistema che, importantissimo, è stato valutato SICURO e REVERSIBILE.
Chi desiderasse ulteriori informazioni sulla metodologia e gli studi relativi: mpastorelli@pastorelli.net