Riduzione della miopia: l’esperienza continua…Le domande più ricorrenti sulla Ortocheratologia

Cos’è l’Ortocheratologia?

L’Ortocheratologia consiste nella riduzione, variazione o eliminazione di un difetto di vista con un’applicazione programmata di lenti a contatto.
L’Ortocheratologia, soprattutto se eseguita mediante un programma di trattamento notturno (il nostro primo caso risale al 2004), può oggi permettere significativi cambiamenti di stile di vita a miopi attentamente selezionati: essere liberi da occhiali o lenti durante tutta la giornata grazie all’utilizzo di speciali lenti a contatto solo durante il sonno.
Viene definito un sistema non chirurgico, non invasivo e reversibile per ridurre o annullare la miopia.

Come agiscono le lenti per ortocheratologia?

Le lenti hanno una geometria molto sofisticata e personalizzata.
In base alla miopia da ridurre esse vengono studiate (si utilizzano strumenti computerizzati di rilevazione e di controllo oltre a software avanzati per il progetto) specificatamente per il caso così da ottenere i migliori risultati visivi.
L’effetto è un dolce rimodellamento programmato della cornea.
Considerando che due diottrie di miopia corrispondono a 12 micron di rimodellamento e che un capello umano è spesso circa 125 micron, si può facilmente comprendere perchè “dolce”.
Non vengono effettuate pressioni dirette sulla cornea, ma grazie alla forma della lente, si attua, sotto, una ridistribuzione delle forze idrauliche del liquido lacrimale che permettono di raggiungere il risultato voluto.

Efficacia, prevedibilità e sicurezza?

La “Prova delle 4 ore” che utilizziamo per la selezione dei portatori è un test molto attendibile per comprendere le possibilità di successo e, con le lenti su misura, già dopo la prima notte, si osserva un significativo miglioramento visivo ad occhio nudo.
Il porto notturno è stato possibile grazie all’utilizzo dei nuovi materiali gas-permeabili (autorizzati FDA), che garantiscono il massimo apporto di ossigeno anche ad occhi chiusi.
Gli studi effettuati (es.
Fondazione Banca degli Occhi di Mestre) con microscopia confocale e con microscopia speculare dell’endotelio non hanno evidenziato significative alterazioni strutturali, infiammatorie o trofiche del tessuto corneale.
Molti altri sono gli studi in corso nel mondo intero.
Protocollo applicativo delle lenti.
Il protocollo applicativo che noi applichiamo fin da subito, è uno strumento fondamentale poichè prevede la programmazione della metodologia applicativa, dei controlli, delle tempistiche di adattamento e del profilo del caso.
Un protocollo rigoroso assicura un costante monitoraggio dell’applicazione garantendo sicurezza.
Nulla, nella contattologia seria, si può improvvisare.